Fare un computo metrico gratis si può: servono un foglio di calcolo impostato bene, un prezzario regionale scaricabile senza costi e un metodo di misurazione ordinato. In questa guida trovi come strutturare il computo, dove scaricare i prezzi ufficiali e i tre punti esatti in cui gli strumenti gratuiti si rompono.
Gli Strumenti Gratuiti che Funzionano Davvero
Tre pezzi, tutti a costo zero. Primo: un foglio di calcolo — Google Sheets è gratuito, Excel probabilmente lo hai già. Secondo: il prezzario della tua Regione, scaricabile gratis dal sito istituzionale in PDF o Excel, aggiornato di norma ogni anno: è la fonte di prezzo più difendibile che esista davanti a committenti e direttori lavori. Terzo: un template ben impostato, che puoi costruirti una volta e riusare per sempre. Con questi tre strumenti un'impresa fa computi corretti per ristrutturazioni e lavori medi senza spendere un euro. Il punto non è lo strumento: è il metodo con cui lo usi — ed è lì che si vede la differenza tra un computo e una lista della spesa.
Come Impostare il Foglio: le Colonne Giuste
- ✓N. voce e codice prezzario (es. 1C.01.050): il codice ti collega al prezzario e rende il computo verificabile
- ✓Descrizione della lavorazione: completa, non abbreviata — è quella che finisce nel contratto
- ✓Unità di misura: mq, mc, ml, cad, kg, a corpo — mai lasciarla implicita
- ✓Parti uguali e dimensioni (lunghezza, larghezza, altezza): la quantità deve essere ricostruibile, non un numero secco
- ✓Quantità totale, prezzo unitario, importo voce (quantità x prezzo, con formula)
- ✓Subtotali per categoria (demolizioni, murature, impianti, finiture) e riepilogo finale con incidenza percentuale di ogni categoria
Le Regole del Computo Corretto
Prima regola: misura dal disegno o dal rilievo, mai a occhio — e scrivi le misure parziali, così chiunque (incluso te tra sei mesi) può verificare come è nata la quantità. Seconda: segui l'ordine cronologico del cantiere, dalle demolizioni alle finiture; un computo in ordine di lavorazione si controlla in metà tempo. Terza: aggiungi sempre gli sfridi secondo la lavorazione — tipicamente 5-10% su pavimenti e rivestimenti, 10-15% su alcune lavorazioni di taglio — e le voci che tutti dimenticano: ponteggi, smaltimenti, pulizie finali, oneri della sicurezza. Quarta: chiudi con il riepilogo per categorie e controlla le incidenze; se gli impianti pesano il 60% su una ristrutturazione ordinaria, hai sbagliato qualcosa e te ne accorgi prima del cliente.
Prezzario Gratuito Sì, ma con Testa
Il prezzario regionale è gratis e autorevole, ma è costruito su medie: dentro ogni prezzo ci sono già spese generali e utile in percentuali standard (di norma 15% e 10%), calcolati su un'impresa tipo che non è la tua. I tuoi costi reali — la paga oraria effettiva della tua squadra, i prezzi dei tuoi fornitori, la distanza del cantiere — possono scostarsi del 10-20% in entrambe le direzioni. Il metodo giusto: usa il prezzario come scheletro e verifica le 10-15 voci che pesano di più sul totale con i tuoi numeri veri. L'80% dell'importo di un computo sta tipicamente nel 20% delle voci: è lì che si decide se il lavoro rende, non sulle minuterie.
Dove il Gratis Si Rompe: Revisioni, Varianti, Consuntivo
Il foglio di calcolo regge finché il computo è statico. Si rompe in tre punti precisi. Le revisioni: il cliente cambia idea, il progettista aggiorna i disegni, e ogni giro di modifiche va propagato a mano su quantità, totali e riepiloghi — alla terza revisione gli errori sono statisticamente certi. Le varianti in corso d'opera: andrebbero computate come voci nuove e trasformate in preventivo integrativo, ma nel foglio finiscono come righe aggiunte in fondo, e a fine cantiere non sai più cosa era contratto e cosa variante. Il consuntivo: il computo dice cosa dovevi fare, ma non si confronta da solo con ore e materiali reali — così il margine vero lo scopri, se va bene, mesi dopo la chiusura. Sono esattamente i tre punti in cui un preventivo edile generato dal computo dentro un gestionale ripaga il suo costo.
Il Percorso Sensato
Se fai pochi computi l'anno, su lavori lineari: foglio più prezzario regionale, fatti bene, bastano — e questa guida più il template a colonne ti mette in condizione di partire oggi. Se i computi sono decine, con revisioni e varianti frequenti, la domanda da farti è: quante ore passo a rifare somme e a ricostruire varianti, e quante voci riscrivo da zero ogni volta? Sopra le 3-4 ore a settimana, uno strumento con listino personale, voci riusabili e collegamento computo, preventivo e consuntivo costa meno del tempo che ti mangia il foglio. Per la parte di metodo, leggi anche la guida completa al computo metrico estimativo sul blog: computo e preventivo sono due facce dello stesso documento, e chi li tratta insieme lavora una volta sola.
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Prova Edilizia in CloudDomande frequenti
Posso fare un computo metrico serio con Excel o Google Sheets?
Sì, per lavori semplici: imposti colonne per codice voce, descrizione, unità di misura, parti uguali, dimensioni, quantità, prezzo unitario e totale, con le somme per categoria. Per una ristrutturazione da 50-100 voci funziona. I limiti arrivano con le revisioni: ogni modifica di quantità o prezzo va propagata a mano e una formula rotta falsa il totale senza avvisarti.
Dove trovo prezzari gratuiti per il computo metrico?
Quasi tutte le Regioni pubblicano gratuitamente il proprio prezzario delle opere pubbliche, aggiornato di norma ogni anno: lo scarichi in PDF o Excel dal sito regionale. È la base di prezzo più difendibile davanti a un committente o un direttore lavori. Ricorda però che sono prezzi medi: vanno confrontati con i tuoi costi reali di manodopera e fornitura.
Che differenza c'è tra computo metrico e computo metrico estimativo?
Il computo metrico elenca le lavorazioni con le sole quantità (mq, mc, ml, cadauno). Il computo metrico estimativo aggiunge i prezzi unitari e i totali: quantità per prezzo, voce per voce, fino all'importo complessivo dei lavori. Nella pratica di impresa si usa quasi sempre l'estimativo, perché è la base del preventivo e del contratto.
I prezzi del prezzario regionale sono quelli a cui devo vendere?
No: sono prezzi di riferimento, costruiti su medie regionali, e includono già spese generali e utile d'impresa in percentuali standard (tipicamente 15% e 10%). I tuoi costi veri di squadra, mezzi e fornitori possono scostarsi anche del 10-20%. Usa il prezzario come base e correggi con i tuoi numeri: vendere ai prezzi di listino senza verifica è il modo classico di lavorare in pari.
Quando gli strumenti gratuiti non bastano più per il computo?
Tre situazioni: quando le revisioni diventano frequenti (ogni variante richiede di rifare somme e controlli a mano), quando dal computo devi generare il preventivo e poi confrontarlo con i costi reali a consuntivo, e quando i computi da fare sono decine l'anno e ogni volta riparti da zero invece di riusare voci e prezzi già lavorati.
Florin Andriciuc
Founder & CEO
Esperto di gestione aziendale per imprese edili italiane. Fondatore di Edilizia in Cloud, la piattaforma gestionale dedicata al settore delle costruzioni.


