In Italia ci sono più di cinquecentomila imprese edili e nove su dieci lavorano con Excel, WhatsApp e un blocco note. Non per arretratezza: perché i gestionali, per anni, sono stati costruiti per l'impresa da cinquanta persone con un ufficio tecnico e uno amministrativo. La piccola impresa — da tre a quindici persone, dove il titolare fa il preventivo la sera, il cantiere di giorno e la fattura il sabato — aveva bisogno di un'altra cosa. Questa guida dice quale.
Cosa cambia da 3 a 15 persone
Con tre persone e un cantiere alla volta, tutto sta nella testa del titolare e funziona. Il problema arriva con il secondo e il terzo cantiere aperti insieme: le ore della squadra vanno divise per commessa, i materiali arrivano su tre indirizzi, i SAL hanno scadenze diverse e i fornitori vanno pagati mentre i clienti pagano in ritardo. È il momento in cui la sera si ricopia, il sabato si fattura, e a fine anno il commercialista dice che l'utile c'è ma nessuno sa da quale cantiere sia venuto — o quale l'abbia mangiato.
Un gestionale per una piccola impresa serve a una cosa sola: sapere ogni settimana se ogni cantiere sta guadagnando, senza aggiungere lavoro a nessuno. Tutto il resto è di contorno.
Le 6 cose che servono davvero
- ✓Margine per commessa in tempo reale: preventivo contro costi reali (ore, materiali, subappalti) mentre il cantiere è aperto. È il motivo per cui si compra un gestionale.
- ✓Ore e presenze dal telefono: la squadra timbra o compila il rapportino in trenta secondi; il costo della manodopera per cantiere nasce da lì, non dall'Excel del sabato.
- ✓Preventivo → cantiere → SAL → fattura, senza ricopiare: la fattura elettronica esce dal SAL, con SDI, reverse charge e ritenute già a posto.
- ✓Foto e documenti attaccati al cantiere: la foto delle 14:32 con la posizione, il DDT, la variante chiesta a voce. Quando il cliente contesta, sono lì.
- ✓Scadenze e cassa: chi devo pagare questa settimana, chi mi deve pagare, quanto resta. Una schermata, non tre fogli.
- ✓Adempimenti italiani senza moduli extra: Cassa Edile, DURC dei subappaltatori, ritenute, congruità se fai lavori pubblici. Un software internazionale qui si ferma.
Le 10 cose che non servono (ancora)
- ✓BIM e modellazione 5D: serve a chi progetta, non a chi esegue.
- ✓Multi-società e consolidato: quando avrai la seconda società ne riparliamo.
- ✓Workflow approvativi a quattro livelli: in una PMI approva il titolare, punto.
- ✓Contabilità generale completa dentro il gestionale: quella la fa il commercialista; al gestionale basta esportare bene.
- ✓Business intelligence con cento report: ne guarderai tre. Devono essere quelli giusti.
- ✓Integrazioni con venti software: ne usi due, che siano fatte bene.
- ✓Portale fornitori con gare online: hai gli stessi tre fornitori da dieci anni.
- ✓Gestione flotta con telematica: due furgoni non sono una flotta.
- ✓Moduli a pagamento per ogni funzione: il costo totale del primo anno deve stare su un foglio.
- ✓Mesi di implementazione con consulente: se serve un consulente per iniziare, non è per te.
L'errore più comune: il gestionale dell'impresa grande
Succede spesso: un amico con un'impresa da sessanta persone consiglia il suo software, si fa la demo, sembra completo, si firma. Sei mesi dopo lo usa solo la segretaria per le fatture, la squadra è tornata a WhatsApp e il titolare ha pagato un anno di canone per un modulo. Non è colpa del software: è fatto per un'altra impresa, con un ufficio che lo alimenta. Nella piccola impresa il gestionale lo alimenta chi sta in cantiere, dal telefono, tra un getto e l'altro. Se non è pensato per quel momento, non avrà mai dati dentro.
La prova è semplice: se il capocantiere non riesce a compilare un rapportino in due minuti dal telefono, con foto e ore, quel gestionale non fa per una piccola impresa. Non importa cos'altro sappia fare.
Il costo del «gratis»
Excel è gratis, WhatsApp è gratis, il blocco note è gratis. Il costo sta nel tempo: due ore la sera a ricopiare, il sabato a fatturare, e soprattutto nel margine che non vedi. Una commessa che chiude in perdita del dieci per cento su un lavoro da cinquantamila euro sono cinquemila euro spariti senza che nessuno se ne sia accorto in corsa. Il gestionale non si giustifica con quanto costa: si giustifica con la prima commessa che smetti di fare in perdita perché l'hai vista in tempo. Ne abbiamo scritto in dove regge e dove cede il software gratuito per i cantieri.
Partire in una settimana: il piano
| Giorno | Cosa fare | Chi |
|---|---|---|
| Lunedì | Caricare clienti, fornitori e i cantieri aperti (import da Excel) | Titolare, 2 ore |
| Martedì | La squadra installa l'app e timbra; il capocantiere fa il primo rapportino con foto | Squadra, 10 minuti a testa |
| Mercoledì | Inserire il preventivo del cantiere principale come budget della commessa | Titolare, 1 ora |
| Giovedì | Registrare i DDT arrivati e le ore della settimana: il margine inizia a muoversi | Ufficio o titolare |
| Venerdì | Emettere il SAL e la prima fattura elettronica dal gestionale | Titolare, 30 minuti |
| Settimana dopo | Guardare il margine per commessa. Decidere con i numeri, non a sensazione | Titolare |
Come è fatto un gestionale per la piccola impresa
Lo abbiamo costruito partendo da qui: Edilizia in Cloud nasce dentro un'impresa edile vera, per il titolare che fa tutto e per la squadra che sta in cantiere. Preventivo, cantiere, rapportini con foto e firma, SAL, fattura elettronica, operai e margini in una piattaforma sola, dal telefono. Utenti illimitati, perché in una piccola impresa il gestionale lo devono usare tutti o non lo usa nessuno; nessun modulo da aggiungere dopo; e una prova gratuita di 31 giorni con i tuoi dati, non una demo. Se vuoi capire come si confronta con le altre famiglie di software, la classifica dei gestionali per imprese edili mette tutto in una tabella.
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Prova Edilizia in CloudDomande frequenti
Una piccola impresa edile ha davvero bisogno di un gestionale?
Con due o tre persone e un cantiere alla volta, spesso no: Excel e WhatsApp reggono. Il bisogno nasce quando i cantieri aperti diventano tre o quattro insieme, la squadra supera le cinque persone e il titolare non sa più, a fine mese, quale commessa ha guadagnato e quale no. Lì i dati sparsi iniziano a costare più del gestionale.
Quanto ci mette una piccola impresa a partire con un gestionale?
Con un gestionale pensato per le PMI edili, una settimana: un pomeriggio per caricare anagrafiche e cantieri aperti, un giorno perché la squadra timbri e faccia i rapportini dal telefono, il resto per emettere la prima fattura dal SAL. Se il fornitore parla di mesi di implementazione, è un software per un'impresa più grande della tua.
Il gestionale serve al titolare o alla squadra?
A tutti e due, ma per motivi diversi. La squadra deve poterlo usare dal telefono in trenta secondi: ore, foto, rapportino. Il titolare ci guarda il margine per commessa e la cassa. Se una delle due parti non lo usa, l'altra non ha dati. Per questo la prova va fatta con la squadra, non con una demo in ufficio.
Florin Andriciuc
Founder
Esperto di gestione aziendale per imprese edili italiane. Fondatore di Edilizia in Cloud, la piattaforma gestionale dedicata al settore delle costruzioni.


