Scopri se quel cantiere ti sta facendo guadagnare o perdere — prima di finirlo. Inserisci contratto, materiali, ore, subappalti e costi di struttura: in tempo reale vedi margine in euro, margine in percentuale e a quanto avresti dovuto venderlo per non rimetterci.
Puoi scrivere gli importi come li scrivi normalmente: 12.500 o 12500 o 1.234,56. Il risultato si aggiorna mentre digiti.
Break-even: è l'importo minimo a cui questo cantiere andava venduto per non rimetterci. Sotto quella cifra lavori in perdita.
Guadagni, ma poco: bastano una squadra ferma tre giorni o un ritorno in cantiere per azzerare tutto. Da qui in avanti ogni ora extra non fatturata esce dal tuo utile.
Il calcolo avviene interamente nel tuo browser: nessun dato viene inviato o salvato. Il risultato è una stima basata sui valori che inserisci e non sostituisce la contabilità di cantiere.
La percentuale da sola non dice niente: quello che conta è cosa fai il giorno dopo averla letta. Queste sono soglie di lettura pratica, non regole contabili — vanno tarate sulla tua lavorazione e sul tuo rischio.
Il cantiere regge. Hai spazio per assorbire un imprevisto, una variante non riconosciuta o due settimane di ritardo senza andare sotto. È la fascia in cui l'impresa accumula riserva invece di consumarla.
Guadagni, ma il primo imprevisto se lo porta via. Una squadra ferma tre giorni, un ritorno in cantiere per rifare una posa, un rincaro sul materiale: sono tutte cose che qui pesano più del tuo utile. Da presidiare settimana per settimana.
A questi numeri stai lavorando per pagare i fornitori e gli operai, non l'impresa. E i costi che nessuno registra (ore extra, sprechi, ritorni) di solito valgono più di quel poco che resta: il rischio concreto è chiudere in perdita senza accorgertene.
Il margine si calcola sul prezzo di vendita, il ricarico sul costo. Se aggiungi il 20% al costo non hai un margine del 20%: ne hai circa il 16,7%. Su un cantiere da 85.000 € sono migliaia di euro che credevi di avere e non hai. Questo calcolatore ragiona sempre sul venduto.
Quasi nessun cantiere va male per il prezzo sbagliato. Va male per i costi che nessuno ha mai attribuito a quella commessa. Se il risultato qui sopra ti è sembrato buono, rileggilo dopo aver aggiunto queste voci.
Il cliente chiede una modifica «piccola», la squadra ci mette mezza giornata, nessuno apre una variante. Moltiplicato per tutta la durata del cantiere è la voce che erode più margine in assoluto.
Sfrido oltre la media, materiale ordinato in eccesso e mai reso, lavorazioni da rifare perché la misura era sbagliata. Esce dal magazzino, non entra in nessun preventivo.
Finiture, ritocchi, chiamate del cliente a lavori chiusi. Due operai e un furgone per una mattina sono un costo reale che arriva quando la commessa è già stata «chiusa» a gestionale.
Garanzie sui SAL, polizze CAR, cauzioni definitive: costi finanziari legati a quel cantiere che quasi nessuno riporta sulla singola commessa e che finiscono nel calderone delle spese generali.
Il 5-10% trattenuto fino al collaudo non è margine, è liquidità che il committente tiene ferma per mesi. Se non lo separi, il margine che leggi è più alto di quello che hai davvero in cassa.
Squadra che aspetta il fornitore, cantiere fermo per il maltempo, operai spostati di corsa da un lavoro all'altro. Le ore le paghi comunque: se non le attribuisci alla commessa giusta, il margine è sbagliato su entrambe.
Quando chiudi il cantiere e scopri che hai fatto il 4%, non puoi più fare niente: i materiali sono comprati, le ore sono state pagate, la variante non la riconosce più nessuno. Sai solo di aver perso, e lo sai tardi.
Se a un terzo del lavoro vedi che i costi corrono più dell'avanzamento, puoi ancora rinegoziare una variante, cambiare fornitore, spostare una squadra, rivedere una lavorazione. Un punto di margine recuperato lì vale dieci volte lo stesso punto scoperto alla fine.
Le ore che regali su un lavoro sono ore tolte a un altro, i soldi che non incassi diventano fornitori pagati in ritardo. Il margine per commessa, aggiornato, è il primo segnale d'allarme che hai a disposizione.
Sapere che su quel tipo di lavorazione chiudi mediamente al 9% e non al 20% ti cambia il prossimo preventivo. Senza il dato storico per commessa, ogni preventivo è un'ipotesi ripetuta.
Qui lo fai a mano, per un cantiere, con i numeri che ti ricordi. Dentro Edilizia in Cloud il margine si aggiorna da solo mentre lavori: ore timbrate, materiali usciti dal magazzino, fatture fornitore e subappalti finiscono in commessa senza che nessuno riapra un foglio Excel.
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Si parte dall'importo del contratto e si sottraggono tutti i costi attribuibili al cantiere: materiali, manodopera (ore × costo orario reale, non lo stipendio lordo diviso 160), subappalti, noli e mezzi, la quota di costi generali di struttura e gli imprevisti non fatturati. Il risultato è il margine in euro; diviso per l'importo del contratto e moltiplicato per 100 dà il margine percentuale. Questo calcolatore applica esattamente questa formula.
Non esiste un numero valido per tutti: dipende da lavorazione, rischio e durata. Come regola di lettura, sopra il 15% il cantiere ha abbastanza cuscinetto per assorbire imprevisti; tra l'8% e il 15% guadagni ma sei esposto; sotto l'8% il margine è più piccolo dell'errore di misurazione tipico e il rischio di chiudere in perdita è concreto. Il dato che conta davvero è il confronto con i TUOI cantieri passati.
Il margine si calcola sul prezzo di vendita (margine € ÷ contratto), il ricarico sul costo (margine € ÷ costo totale). Un ricarico del 20% sul costo produce circa un 16,7% di margine sul venduto. È l'errore più costoso che si vede nei preventivi edili: si applica un ricarico pensando sia il margine e si scopre a fine cantiere che mancano diversi punti.
I costi generali (ufficio, amministrazione, mezzi aziendali, assicurazioni, software, titolare) vanno ripartiti sulle commesse: si prende il totale annuo dei costi di struttura e si divide per il fatturato annuo atteso. Nelle piccole e medie imprese edili italiane il valore si colloca spesso tra il 6% e il 12%: il default dell'8% è una stima prudente da sostituire con il tuo dato reale appena lo conosci.
Perché i costi generali sono una percentuale del contratto: se alzi il prezzo, cresce anche la quota di struttura assorbita. Il punto di pareggio si calcola quindi come costi diretti ÷ (1 − % costi generali), non come semplice somma dei costi. Vendere «a quanto ti costa» ti lascerebbe comunque sotto.
No. Il calcolo avviene interamente nel tuo browser, in tempo reale: nessun importo viene inviato a un server, salvato o associato a te. Puoi usarlo dal telefono in cantiere senza registrarti e senza lasciare nessun dato.
Margine per commessa aggiornato in tempo reale, preventivo contro consuntivo.
ApriOgni costo attribuito al cantiere giusto, dalla firma al collaudo.
ApriQuantità e prezzi che diventano il budget di partenza della commessa.
ApriPreventivi con margine calcolato prima di mandarli, non dopo.
ApriSAL, stati avanzamento e ritenute a garanzia sotto controllo.
ApriLe ore reali delle squadre che alimentano il costo della commessa.
ApriParti dal piano gratuito o prova la piattaforma completa per 31 giorni: commesse, costi, ore, fornitori e margine in un posto solo. Se vuoi capire prima se fa per te, la consulenza iniziale è gratuita e finisce con un preventivo su misura per la tua impresa.
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