Calcolo ritenuta di garanzia
Quanto ti viene trattenuto su ogni SAL, quanto resta fermo a fine lavori — e quanto ti costa davvero quel credito che non puoi usare per mesi.
Imponibile, IVA esclusa.
0,50% nei lavori pubblici. Nei privati: quella del contratto.
Include i tempi di collaudo e approvazione.
Il tasso del tuo affidamento, o il rendimento a cui rinunci.
Trattenuto a fine lavori
2.500,00 €
Ti costa, in 12 mesi
150,00 €
Su ogni SAL da 100.000,00 € incassi 99.500,00 € e ne restano fermi 500,00 €. Sono soldi già guadagnati: vanno considerati nel piano di cassa come credito differito, non come incasso mancato.
Come si calcola
La ritenuta di garanzia è una quota che il committente trattiene su ogni stato di avanzamento e restituisce dopo il collaudo. Serve a garantirlo su vizi e difetti: sono soldi tuoi, già guadagnati, che restano fermi.
Nei lavori pubblici la misura è fissata dal Codice dei contratti allo 0,50% su ogni SAL, e si svincola in sede di conto finale dopo l'approvazione del collaudo. Nei lavori privati non c'è una percentuale di legge: la ritenuta esiste solo se il contratto la prevede, e allora vale quello che avete scritto — motivo per cui la percentuale, le condizioni e soprattutto i tempi di svincolo vanno negoziati prima di firmare, non discussi dopo.
La voce che quasi nessuno calcola è l'ultima riga: il costo finanziario. Un credito fermo per un anno non è un credito neutro — è liquidità che non hai per pagare fornitori e stipendi, e che quindi ti costa in interessi sull'affidamento o in occasioni mancate. Inserisci il tuo tasso e vedi la cifra: è il numero da tenere presente quando decidi se accettare una ritenuta più alta in cambio di un prezzo migliore.
Una nota sul metodo: il costo dell'immobilizzo qui è calcolato sulla trattenuta totale per i mesi che separano il collaudo dallo svincolo. È una stima prudente per difetto, perché nella realtà le prime trattenute restano ferme molto più a lungo delle ultime.
Domande frequenti
Qual è la percentuale di ritenuta di garanzia?
Nei lavori pubblici è lo 0,50% su ogni stato di avanzamento, previsto dal Codice dei contratti. Nei lavori privati non esiste una percentuale di legge: si applica solo se il contratto la prevede, e nella misura che le parti hanno concordato. È il motivo per cui in un contratto privato la clausola sulla ritenuta va letta con attenzione — sia nella percentuale sia nei tempi di svincolo.
Quando viene restituita la ritenuta?
Nei lavori pubblici in sede di conto finale, dopo l'approvazione del collaudo — e fra la fine dei lavori e quel momento possono passare mesi. Nei privati vale quello che dice il contratto: è proprio la voce su cui conviene negoziare, perché un termine indefinito come «a lavori ultimati e verificati» può allungarsi molto più di quanto immagini quando firmi.
La ritenuta si applica anche all'IVA?
No: si calcola sull'imponibile dei lavori, non sull'importo comprensivo di IVA. La fattura riporta l'importo pieno e la trattenuta è indicata separatamente — il che significa che l'IVA la versi comunque per intero, anche sulla parte che non hai ancora incassato.
Posso sostituire la ritenuta con una fideiussione?
In molti casi sì, se il committente lo accetta o se il contratto lo prevede: si presta una garanzia equivalente e si incassa il 100% di ogni SAL. Ha un costo — il premio della polizza — ma va confrontato con il costo di tenere quella somma immobilizzata per mesi, che è esattamente il numero che questo calcolatore ti mostra.
Cosa metto nel tasso annuo?
Il costo del tuo denaro: il tasso del tuo affidamento bancario, oppure il rendimento che otterresti impiegando quella liquidità in azienda. Il valore preimpostato è un ordine di grandezza prudente per una PMI, non una quotazione di mercato: sostituiscilo con il tuo per avere un numero che significhi qualcosa.
Questi numeri, calcolati da soli
Con Edilizia in Cloud ore, materiali, subappalti e valore dei lavori sono già collegati alla commessa: margine e incidenza della manodopera sono numeri che leggi, non che ricostruisci.